L’infertilità è un problema complesso e delicato, può essere femminile, maschile o di coppia quando le cause sono condivise da entrambi i partner. È fondamentale che i due partner intraprendano un percorso insieme e si affidino ai diversi professionisti, perché solo in questo modo è possibile abbracciare tutti gli aspetti coinvolti.
Ricordiamo che la fertilità con i problemi correlati fa parte di un argomento più ampio che comprende la salute sessuale e riproduttiva come diritto per tutti, come sancito dall’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità). Per l’OMS è necessario cominciare a educare e fornire informazioni scientificamente affidabili agli adolescenti e giovani adulti per garantire un’autonomia sessuale e riproduttiva in assenza di coercizioni e in libertà.
In questo articolo faremo una panoramica su infertilità femminile e maschile (con le loro cause più frequenti e gli esami diagnostici) e sulla salute riproduttiva e sessuale, così come è intesa dall’ OMS e dalle principali società scientifiche, e spiegheremo perché sia così importante per gli adolescenti e i giovani adulti, ma non solo.

Infertilità: le cause più comuni e il percorso da intraprendere
L’infertilità (femminile, maschile o di coppia) è un problema che può esistere nel 15% delle coppie e che inevitabilmente porta con sé conseguenze non solo mediche ma soprattutto sociali e psicologiche per chi si trova ad affrontarla.
Quando parliamo di infertilità, infatti, non ci limitiamo a comprenderne solo i meccanismi e le cause che spesso coesistono in entrambi i sessi, ma è importante riconoscere anche l’impatto che questa condizione ha sul benessere mentale, le relazioni interpersonali e l’identità sociale di chi ne viene coinvolto.
Infertilità femminile
L’infertilità femminile è l’incapacità per una donna di avere una gravidanza dopo 12 mesi di rapporti regolari e non protetti se ha meno di 35 anni, o dopo 6 mesi se ha più di 35 anni. La differenza è dovuta al fatto che dopo i 35 anni di età diminuisce gradualmente la probabilità di rimanere incinta. Le cause femminili sono responsabili di circa il 50% dei casi di infertilità.
L’infertilità femminile può essere primaria oppure secondaria in base alla presenza o meno di una precedente gravidanza.
- Infertilità primaria: quando è la prima volta che si cerca di avere una gravidanza e non si riesce.
- Infertilità secondaria: quando il problema si presenta dopo una precedente gravidanza.
La causa più frequente di infertilità femminile è la disfunzione ovulatoria, cioè la presenza di anomalie del ciclo mestruale, seguita dalle cause tubariche e uterine.
- Cause ovulatorie: la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), i disturbi endocrinologici dell’ipotalamo e dell’ipofisi (il principale centro metabolico del nostro corpo) e l’insufficienza ovarica disturbano il ciclo mestruale e possono provocare cicli irregolari, cicli anovulatori (mestruazioni senza l’ovulazione) o assenti.
- Cause tubariche: malattie come l’endometriosi, la malattia infiammatoria pelvica (PID), l’idrosalpinge (infezione causata dalla Chlamidia trachomatis) oppure precedenti interventi chirurgici possono creare delle ostruzioni e disfunzioni delle tube di Falloppio che collegano le ovaie all’utero e che permettono il passaggio dell’ovulo fecondato nell’utero.
- Cause uterine: tumori come i leiomiomi, l’endometriosi, la sindrome di Asherman (che provoca delle cicatrici all’interno dell’utero) e anomalie congenite possono compromettere la capacità dell’utero di permettere una gravidanza.
- Cause sconosciute: si parla di infertilità idiopatica quando le cause non sono state scoperte nonostante tutti gli approfondimenti diagnostici.
- Età: la probabilità di rimanere incinta diminuisce dopo i 35 anni perché gli ovociti (le cellule che formano gli ovuli e che sono fondamentali per la riproduzione) diminuiscono in quantità e qualità.
Altre cause: anche lo stile di vita (fumo, alcol, droghe, obesità, stress, sostanze chimiche), malattie sessualmente trasmesse, e le alterazioni genetiche (come la sindrome di Turner) possono contribuire allo sviluppo di infertilità.

I test e gli esami per la diagnosi di infertilità femminile mirano a scoprire le cause sottostanti (quando non sia presente un’infertilità idiopatica) e comprendono dosaggi ormonali per valutare l’ovulazione e i disturbi endocrinologici, ecografia, isterosalpingografia per valutare le tube di Falloppio, isteroscopia per valutare l’utero test genetici.
Arrivati a questo punto è chiaro che il trattamento dell’infertilità femminile dipende dalla causa sottostante ed è personalizzato per bilanciare l’efficacia, i rischi, e le preferenze della donna. Può essere farmacologico, indirizzato a migliorare lo stile di vita, assistito o chirurgico e l’efficacia dipende dall’età, dallo stile di vita e dalle cause presenti.
La prevenzione è altresì importante perché, come abbiamo visto, anche lo stile di vita può contribuire alla comparsa di infertilità.
Infertilità maschile
L’infertilità maschile, in maniera speculare a quella femminile, è l’incapacità dell’uomo di concepire dopo 12 mesi di rapporti regolari e non protetti. Le sole cause maschili sono responsabili del 20% dei casi di infertilità, mentre contribuiscono insieme a quelle femminili nel 30-40% dei casi.
Le cause di infertilità maschile sono diverse e includono disturbi endocrinologici, difetti dell’apparato uro-genitale (sia presenti dalla nascita che secondari, ad esempio, ad interventi chirurgici e malattie), cause genetiche, fattori che dipendono dal sistema immunitario, infezioni uro-genitali, disfunzioni sessuali, tumori, farmaci e droghe, uno stile di vita scorretto e cause sconosciute. Questi fattori sono responsabili delle anomalie degli spermatozoi, in termini di numero, forma e motilità.
Lo spermiogramma è l’esame principale per la diagnosi di infertilità maschile perché valuta quantità, motilità e forma degli spermatozoi, mentre in base ai diversi fattori chiamati in causa esistono altri test come il dosaggio ormonale, esami genetici, ecografia, biopsia e vasografia.
Il trattamento dell’infertilità maschile, così come quello femminile, è complesso e dipende dalle cause sottostanti e dalla valutazione di coppia.
Un miglioramento dello stile di vita è senz’altro incoraggiato dato che abbiamo visto come questo possa impattare sulla fertilità, quindi eliminare il fumo e le sostanze tossiche, moderare il consumo di alcol e trattare l’obesità.
Come per l’infertilità femminile, la terapia per l’infertilità maschile può essere farmacologica, chirurgica o assistita.

Salute sessuale e riproduttiva: definizione dell’OMS e importanza
Quando si parla di fertilità non si può non parlare di salute sessuale e riproduttiva perché la fertilità femminile e maschile fanno parte di un discorso molto più ampio e articolato che comprende tutti gli aspetti della salute riproduttiva.
La definizione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) di salute sessuale e riproduttiva è uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale inerente alla sfera sessuale e riproduttiva delle persone. Non è quindi la semplice assenza di malattie sessuali e degli organi riproduttivi, ma la presenza di relazioni rispettose e positive, esperienze sessuali sane e appaganti e l’abilità di prendere decisioni in maniera libera e autonoma sulla propria vita riproduttiva.
La salute sessuale e riproduttiva è un diritto, e si basa sul fornire a tutti e tutte informazioni e educazione basate sulle evidenze scientifiche e permettere l’accesso ai servizi sanitari preposti, per prevenire stigma, taboo e disturbi della sfera sessuale e riproduttiva.
Pensiamo come quello appena descritto sia fondamentale per gli adolescenti e i giovani adulti che sperimentano per la prima volta i rapporti interpersonali e intimi. E’ proprio verso di loro che è importante prestare attenzione e garantire:
- Educazione e informazioni scientificamente accurate
- Accesso ai servizi di prevenzione e cura di riferimento
- Protezione dalle discriminazioni e violenze rispettando la volontà di ognuno e ognuna

Molte evidenze scientifiche dimostrano che poter accedere a questo tipo di educazione e servizi migliora la salute degli adolescenti e dei giovani adulti, ad esempio posticipa l’età dei primi rapporti, aumenta il ricorso a metodi contraccettivi prevenendo gravidanze indesiderate e infezioni trasmesse sessualmente.
Anche se negli ultimi anni i progressi nel campo della salute sessuale e riproduttiva sono aumentati, esistono purtroppo ancora un certo grado di stigma e disinformazione sull’argomento e la conseguenza è che continuiamo ad assistere ancora a elevati tassi di infezioni sessualmente trasmesse, HIV, gravidanze indesiderate, interruzioni volontarie di gravidanza non sicure, discriminazioni e coercizioni rispetto al genere e alla volontà o meno di procreare, con tutti gli effetti a cascata sulla salute pubblica.
Conclusioni
Abbiamo visto quindi come l’infertilità femminile e maschile siano delle condizioni complesse e che coinvolgono diversi aspetti della vita di chi ne soffre, non solo quello medico. I diversi meccanismi sottostanti, che in molti casi sono comuni a uomini e donne, indirizzano i test e gli esami da effettuare e il trattamento da eseguire. Affidarsi agli specialisti del settore consentirà alla coppia di essere affiancati e seguiti in questo delicato percorso.
Per quanto riguarda la salute riproduttiva e sessuale, enormi progressi sono stati fatti in termini di conoscenze e disinformazione ma rimane di primaria importanza mantenere l’attenzione su questo aspetto e moltiplicare gli sforzi intorno al discorso sulla salute e i diritti riproduttivi.
Fonti
- Adebisi OY. Et al. Female Infertility. StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2025 Jan. 2025 Nov 30.
- Leslie SW. Et al. Male Infertility. StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2025 Jan.
- Society for Adolescent Health and Medicine. Sexual and Reproductive Health and Rights. J Adolesc Health. 2025 May;76(5):954-960. doi: 10.1016/j.jadohealth.2025.02.008. Epub 2025 Apr 2.


